Morfologia
E' una pianta dioica perenne, lianosa, sarmentosa, rampicante,
cespitosa. Il rizoma presenta un andamento orizzontale
e verticale con un ampio apparato radicale. I fusti angolosi
con 6 strie scure nelle quali sono inserite spine brevi
e ottuse, sono poco ramosi, volubili, scabri per la presenza
di brevi peli rigidi e ricurvi ed avvolgono arbusti, virgulti
e rami di piante vicine. Le foglie ruvide, stipolate opposte,
con lamina circolare palmato-lobata a 3-5, lobi sono cordate
alla base e seghettate al margine con denti acuti; nella
parte alta della pianta diventano intere e cuoriformi,
mentre nei rami fioriferi sono bratteiformi.
I fiori maschili, riuniti in pannocchie lunghe circa 10
cm, mostrano alla fioritura 5 tepali verde-giallognoli
e 5 stami. Le antere sono cosparse di ghiandole resinose.
I fiori femminili, simili ad una pigna pendula, sono costituiti
dal perigonio ad orciolo e dall'ovario, sormontato da
2 stimmi allungati e pelosi, riuniti in amenti a forma
di coni ovoidali formati da brattee scarioso verde-giallastre
cosparse di squame con ghiandole resinose, fioriscono
da maggio ad agosto.
I frutti sono acheni ovoidi di color grigio-cenere.
La denominazione del Genere deriva probabilmente dal latino
Humus = terra, con allusione ai fusti flessibili che si
adagiano al suolo o ai luoghi umidi che questa pianta
predilige; lupulus, diminutivo di Lupus = lupo, può
esprimere l'ostacolo che la pianta, attorcigliandosi ad
altre, oppone ad un loro normale sviluppo.
I tralci maschili sono comunemente utilizzati, in alcune
regioni, per fare frittate oppure lessati e conditi come
spinaci o aggiunti ad altre verdure come ripieno per torte
salate.
Le infiorescenze femminili essiccate vennero aggiunte
alla birra nel XIII secolo da Gambrinus, leggendario Re
della Birra, conferendo a questa bevanda l'attuale aroma
piacevolmente amaro; le proprietà curative del
luppolo, unite a quelle di grano ed orzo, hanno dato luogo
al proverbio "Chi beve birra campa cent'anni".
E' sempre stata considerata pianta medicinale, indicata
per stimolare il tratto gastro-intestinale; il thé
da essa ricavato è un noto calmante e sonnifero
ma, secondo la tradizione, lo stesso effetto si ottiene
mettendo sul cuscino, sul quale si dorme, qualche pigna.
Secondo un'antica tradizione il desiderio delle ragazze
di avere bei capelli lunghi si esaudisce sotterrando con
il luppolo qualche ciocca dei propri.