Comune di Berra
Venerd́ 05 Dicembre 2008
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 GASTRONOMIA

Alcune ricette di cucina ferrarese

Ricette
con i bruscàndoli
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Il salame con l'aglio di BERRA di Ferrara
Il salame con l'aglio (inl dialetto "salam da l'ai") fa parte, unitamente ai cappelletti (capliti) ed all'anatra (l'anara), delle specialità gastronomiche della cucina berrese.
Citazioni di questo particolare insaccato si possono trovare già su testi del Rinascimento.
Un antico proverbio locale ricorda che: "dal dì ad Sant'Andrè as ciapa al maial pral pè" (dal 30 novembre, giorno di Sant'Andrea, tutti i giorni sono buoni per la macellazione). Ancora oggi in molte case di Berra si confezionano, dopo tale data, i salami con l'aglio, seguendo i tempi e i modi della tradizione tramandata dai norcini.
La stagionatura si protrae per tutta la stagione invernale e solo in primavera il salame è pronto per l'assaggio, la cosiddetta "prova della fetta".
Il salame con l'aglio viene prodotto utilizzando le parti più nobili del maiale quali, ad esempio, il lombo, la spalla, il prosciutto.
Alla coscia vengono poi aggiunti il sale ed una lunga teoria di sapori la cui composizione varia da famiglia a famiglia e a seconda dell'estro del norcino.
Apparentemente simile al confratello mantovano, in realtà il salame berrese se ne discosta per la diversa amalgama delle carni, per la differente pezzatura e per maggior numero di spezie.
Ad ogni modo alla fine, al di là di ogni possibile raffronto, il salame con l'aglio di Berra risulta essere un prodotto di straordinaria e rara bontà, degno di comparire su ogni tavola.
(articolo tratto dal quindicinale "Qui Po", edito da ARNI di Boretto - RE)
Pampepato
Ingredienti:

200 gr di farina
100 gr di mandorle
100 gr di zucchero o, meglio, di miele
100 gr di cacao in polvere
100 gr di frutta candita tagliuzzata
2 gr di cannella
2 gr di chiodi di garofano tritati
80 gr di cioccolato fondente per la copertura

Preparazione:

Impastare in acqua tiepida o latte gli ingredienti indicati e lavorare a lungo, fino ad ottenere un composto abbastanza sodo.
Formare il pampepato, dandogli la caratteristica forma a calotta.
Cuocerlo in forno, con la massima attenzione, perchè se brucia prende l'amaro, e lasciarlo riposare in luogo fresco e umido per dieci giorni.
Trascorso questo tempo, ricoprirlo con il cioccolato fondente, precedentemente fuso.

Cappelletti in brodo Ingredienti:

Sfoglia di 4 uova
Lombo di maiale
Prosciutto crudo: gr 100
Mortadella: gr 100
Parmigiano Reggiano: gr 150
Un Uovo
Noce moscata
Burro: gr 50
Brodo di manzo e cappone: litri 2

Preparazione:

Rosolate nel burro il lombo di maiale, quindi macinatelo fine (2 volte) assieme al prosciutto e alla mortadella. In una zuppiera aggiungete il formaggio, l'uovo, poca noce moscata ed aggiustate di sale, mescolate con cura e lasciate riposare il composta per qualche ora al fresco.
Stendete la foglia sottilissima, ritagliatela a quadrati di 3/4 cm di lato ponete al centro una punta di cucchiaino di impasto e richiudete a triangolo, premete tutto intorno, quindi attorno alla punta del dito avvolgete la base del triangolo unite e saldate le due punte, infine ripiegate verso il basso la punta del triangolo. Quoceteli per pochi minuti in ottimo brodo di manzo e cappone.

Salama da Sugo

La salama da sugo è un insaccato tipico del ferrarese, nobile ricordo della cucina estense.
E' un impasto di carne di maiale, lingua, spezie e vino rosso, racchiuso in un largo budello che ne conferisce una forma cilindrica. Durante la bollitura all'interno della salama si forma uno squisito sugo che dona un sapore morbido e gustoso alle carni.
Preparazione:

Come operazione preliminare, la salama va messa a bagno in acqua tiepida per una notte, onde ammorbidire le incrostazioni esterne, che vanno poi delicatamente spazzolate.
Deve quindi essere immersa, meglio se avvolta in un pezzuola di tela fine, in una pentola d'acqua, ma senza farle toccare il fondo: uno stecco di legno appoggiato ai bordi sosterra' la salama col suo stesso spago.
L' acqua della pentola va fatta bollire a fuoco lento per oltre 4 ore, rabboccando quando e' necessario, ma senza far perdere il bollore.
la vescica non deve spaccarsi: il suo sughetto si sperderebbe irrimediabilmente. Se si preferisce la cottura a bagnomaria, il tempo va convenientemente allungato.
Per avvolgere la salama, si possono anche utilizzare gli speciali sacchetti in plastica da cottura. Una volta cotta, la si libera dallo spago e la si incide all'apice, ricavando un'apertura che permetta di raccogliere il morbido impasto col cucchiaio. E' sconsigliato tagliarla a spicchi, se non nel caso venga servita fredda. L'ideale, comunque, presentarla caldissima, accompagnata da purea di patate.

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