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PROGETTO
DI LOTTA ALLE ZANZARE
con un programma di prevenzione e la collaborazione
di ognuno di noi è possibile controllare il fenomeno
delle zanzare
| Anche quest’anno
l’Amministrazione Comunale di Berra, verificati
i dati statistici positivi monitorati nei tre anni precedenti
di trattamenti antilarvali, che hanno consentito nell’anno
2007 di ridurre sensibilmente la presenza del fastidioso
insetto e di ottenere buoni risultati contro la “zanzara
tigre”, promuove il PROGETTO LOTTA INTEGRATA
ALLA ZANZARA ANNO 2008 che quest’anno
viene anche ampiamente sostenuta dal Servizio
Sanitario Regionale e dal Dipartimento
Sanità Pubblica della Regione Emilia Romagna.
In particolare nel progetto di lotta previsto è,
come sempre, importantissima la collaborazione dei cittadini
soprattutto per quanto riguarda la prevenzione ed il
controllo della zanzara tigre, attraverso l’utilizzo
dell’apposito prodotto biologico per effettuare
trattamenti di disinfestazione antilarvale su suolo
privato. Il kit è in distribuzione gratuita
per i cittadini residenti nel territorio comunale presso
l’Ufficio Tecnico del Comune e nelle delegazioni
di Serravalle (tutti i giovedì) e di Cologna
(tutti i venerdì).
Si vuole evidenziare l’importanza della prevenzione
soprattutto per quanto verificatosi lo scorso anno nel
periodo estivo sul territorio romagnolo dove si è
sviluppato un focolaio epidemico di febbre da
Chikungunya che ha determinato una situazione
di emergenza sanitaria derivante dalla possibilità
di ulteriore diffusione connessa con la presenza della
zanzara tigre. Per tale motivo tutti i Comuni hanno
adottato un’ordinanza sindacale avente per oggetto
“provvedimenti per la prevenzione ed il controllo
delle malattie trasmesse da insetti vettori ed in particolare
dalla zanzara tigre”. L’ordinanza n. 39
del 25 marzo 2008, emessa dal Comune di Berra, è
consultabile al link www.comune.berra.fe.it/s_ambiente.php
Per quanto riguarda i trattamenti antilarvali su suolo
pubblico, il progetto prevede 13 cicli di intervento;
gli stessi sono iniziati il 31 marzo 2008 e si concluderanno
il 18 ottobre 2008; gli interventi riguardano la disinfestazione
antilarvale in tutti i tombini, caditoie e pozzetti
presenti sul territorio comunale e sui focolai naturali
quali fossi, scoli lungo le strade, stagni.
Il prodotto usato per i trattamenti è il FLUBEX
7 EC FLOW: è un insetticida larvicida che agisce
in uno stadio particolare della vita dell’insetto,
cioè nel passaggio da larva o pupa ad individuo
adulto, ostacolando la formazione dei tessuti protettivi
esterni non permettendo il regolare sviluppo dell’indivuo
causandone la morte. E’ un prodotto attivo nei
confronti dei ditteri ed i lepidotteri, ma innocuo per
le altre specie di animali ed è totalmente privo
di fitotossicità.
Si invita la cittadinanza a collaborare ed a segnalare
eventuali focolai agli operatori comunali ed agli incaricati
della ditta affidataria del servizio, A.F. SYSTEM SRL,
numero verde 800905368
e-mail: berra@afsystem. it
COMUNE DI BERRA
Ufficio Tecnico Tel. 0532.390040
Per saperne di più visitate la sezione del sito
internet dedicata alla Lotta alle Zanzare: www.afsystem.it/lottazanzare
AVVISO IMPORTANTE:
Nessuno è autorizzato a chiedere o incassare
denaro per conto del Comune. Se ciò dovesse accadere,
avvisate immediatamente le Autorità competenti |
DOVE
NASCONO E SI SVILUPPANO LE ZANZARE Insieme
all'arrivo della buona stagione, ogni anno si ripresentano
puntuali le zanzare, a tormentare le notti estive dei
cittadini. Le zanzare trovano negli ambienti urbani moltissimi
luoghi che risultano idonei allo sviluppo delle larve
(caditoie, pozzetti, contenitori di raccolta, sottovasi,
grondaie otturate, pneumatici, depositi accidentali d'acqua).
Le zanzare si riproducono sulla superficie di acqua stagnante
dove vengono deposte le uova che compiono tutto il loro
ciclo biologico fino allo sviluppo dell'insetto adulto.
La durata del ciclo di sviluppo delle zanzare dipende
dalla temperatura e in estate un intero ciclo viene completato
in pochi giorni. A complicare i già difficili rapporti
di convivenza dei cittadini con le zanzare, recentemente
si è aggiunta una specie ancora più fastidiosa,
la "zanzara tigre" (Aedes albopictus) che in
Italia si sta diffondendo sempre di più. La zanzara
tigre è attiva di giorno ed è più
aggressiva delle altre specie poiché è in
grado di pungere le persone rapidamente e più volte. |
COSA
FA IL COMUNE Il Comune,
tramite la ditta specializzata AF System, svolge un programma
di trattamenti di disinfestazione con specifici prodotti
antilarvali in tutti i pozzetti, caditoie, bocche di lupo,
scoli, canali, fossati che si trovano sulle aree di pertinenza
comunale. La ditta effettua inoltre un monitoraggio su
tutto il territorio tramite il posizionamento di apposite
trappole al fine di ottenere un quadro della situazione
ed individuare i possibili focolai di infestazione. |
COSA
DEVONO FARE I CITTADINI
Per contrastare la diffusione delle
zanzare è necessaria la collaborazione di tutti
per evitare la formazione di ristagni d'acqua che possono
diventare focolai di infestazione.
>
evitare che l'acqua ristagni nei sottovasi.
> pulire
periodicamente i pozzetti di raccolta delle acque che
possono essere ostruiti da foglie e detriti
> eliminare
dai propri giardini e orti le raccolte di acqua non
utilizzate oppure chiudere i contenitori con coperchi
ermetici o zanzariere a maglia fine
> evitare
l'accumulo di acqua all'interno dei pneumatici lasciati
all'aperto
> assicurarsi
che non si formino pozze artificali sui teli di nylon
utilizzati per la copertura
> controllare
periodicamente le grondaie per evitare che vengano ostruite
da foglie o altro materiale e non scarichino regolarmente
l'acqua
> introdurre
dei pesci rossi che si nutrono delle larve di zanzara
nelle fontane ornamentali, vasche e laghetti
> trattare
le caditoie, i pozzetti e i ristagni d'acqua che non
è possibile eliminare con prodotto antilarvale
a partire da aprile/maggio fino ad ottobre. Seguire
attentamente le indicazioni riportate sul foglietto
illustrativo del prodotto. |
CENNI
BIOLOGICI SULLA ZANZARA TIGRE L'Aedes
Albopictus, più nota col nome di " zanzara
tigre", ha origini nelle foreste tropicali del sud-
est asiatico.
Dal 1986 la specie si è diffusa attraverso il commercio
dei copertoni usati (pneumatici) negli Stati Uniti, in
seguito in Sud America ed in Europa. Appare in Italia
nel 1990. Nel 2000 è già diffusa in 9 Regioni,
30 Province e 190 Comuni.
Il periodo più favorevole allo sviluppo è
quello estivo; per riprodursi predilige le piccole raccolte
di acqua stagnante. Le uova sono deposte all'asciutto
poco sopra il livello dell'acqua, facendole aderire alle
pareti di un contenitore o alla vegetazione presente.
Il ciclo di sviluppo di Aedes Albopictus varia dai 10
giorni a più settimane, a seconda della temperatura.
La larva è acquatica. Una volta sommerse, a seguito
di pioggia o annaffiatura, le uova si schiudono.
L'Aedes Albopictus è capace di superare stagioni
invernali anche molto rigide: le uova sono dotate di una
struttura particolare che permette loro di resistere al
disseccamento e quindi di ritardare la schiusa anche di
parecchi mesi. Grazie a questa capacità, le uova
deposte all'inizio dell'autunno ( periodo meno favorevole
allo sviluppo ), sono in grado di ibernare, attraverso
una diapausa embrionale, sopravvivendo così anche
a temperature sotto lo zero.
L'Aedes Albopictus attacca in sciami, prevalentemente
all'aperto e durante la tarda mattina, in un raggio di
poche centinaia di metri dal focolaio larvale. Vola basso
a pochi centimetri dal suolo.
E' più aggressiva delle altre zanzare e colpisce
soprattutto gli arti inferiori provocando vistose bolle
e pruriti particolarmente fastidiosi nei soggetti più
sensibili. Le persone colpite sono talora costrette a
d abbandonare le attività all'aperto e rifugiarsi
al chiuso.
La distribuzione sul territorio dell'Aedes Albopictus
è discontinua, riscontrabile nelle zone urbane
e suburbane ricche di vegetazione ed umide. La capacità
di questa zanzara di utilizzare piccole raccolte di acqua
dolce per depositare le uova, ne rende estremamente complesso
il controllo.
La lotta a questo insetto è già in atto
dalla data del suo primo avvistamento da parte delle autorità
competenti delle regioni più colpite, perché
oltre ai rischi sanitari la sua notevole aggressività
nei confronti dell'uomo determina molti disagi nelle zone
infestate. Per una più capillare disinfestazione
occorre adottare comportamenti corretti volti alla prevenzione
e alla lotta in ambito domestico. E' altresì fondamentale
ricorrere a una forma di controllo integrato che non può
prescindere dalla buona conoscenza della biologia e del
comportamento della zanzara, da un'accurata opera di mappatura
del territorio e da una continua attività di sorveglianza.
BIBLIOGRAFIA:
LINEE GUIDA PER LA SORVEGLIANZA E IL CONTROLLO DELLA "
ZANZARA TIGRE" DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ',
ROMA.
LA ZANZARA TIGRE, F. RONGIOLETTI, G.VIGLIZZO, CLINICA
DERMATOLOGICA UNIVERSITÀ' DI GENOVA |
LINKS

www.provincia.fe.it/ecoidea il sito dello "Sportello
Ecoidea" della Provincia di Ferrara per la promozione
di comportamenti e stili di vita rispettosi dell'ambiente
Informazioni su: incentivi e facilitazioni
per chi sostiene l’ambiente (modulistica e scadenze),
tecnologie per il risparmio energetico in ambito domestico,
comportamenti e prodotti eco-compatibili, Convegni,
conferenze e corsi. Consulenza per:
richiesta incentivi e contributi, ricerca di Ditte
specializzate
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www.ermesambiente.it
il sito dell'Assessorato all'Ambiente della Regione Emilia
Romagna
www.arpa.emr.it
il sito dell'Agenzia Regionale prevenzione e ambiente dell'Emilia
Romagna
www.minambiente.it
il sito del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio
www.adbpo.it
il sito dell'Autorità di Bacino del fiume PO
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NORME
E DISPOSIZIONI INERENTI LO SCARICO
DI ACQUE REFLUE CIVILI ED INDUSTRIALI |
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SCARICHI
IN PUBBLICA FOGNATURA |
Per poter scaricare le acque
reflue civili ed industriali in pubblica fognatura in
seguito alla realizzazione di nuovi insediamenti, all’ampliamento
od alla ristrutturazione di quelli esistenti, occorre
inoltrare domanda di autorizzazione al consorzio acque
delta ferrarese (c.a.d.f.) con sede in codigoro quale
ente gestore del servizio di fognatura e depurazione; |
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SCARICHI
IN ACQUE SUPERFICIALI, NEL SUOLO E NEL SOTTOSUOLO |
Per poter scaricare le acque reflue solo
ed esclusivamente di insediamenti civili nelle zone non
servite da pubblica fognatura in acque superficiali, nel
suolo e nel sottosuolo occorre inoltrare domanda di autorizzazione
al sindaco.
Per poter scaricare le acque reflue di insediamenti produttivi
ed industriali nelle zone non servite da pubblica fognatura
in acque superficiali, nel suolo e nel sottosuolo occorre
inoltrare domanda di autorizzazione all’amministrazione
provinciale di ferrara. |
| N.B. NON E’ CONSENTITO
SCARICARE IN ACQUE SUPERFICIALI, NEL SUOLO E NEL SOTTOSUOLO
I REFLUI CIVILI ED INDUSTRIALI NELLE ZONE SERVITE DALLA
PUBBLICA FOGNATURA |
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| PER INFORMAZIONI |
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| DOVE RIVOLGERSI |
COMUNE DI BERRA - Ufficio
Tecnico -
Edilizia Residenziale Pubblica |
| INDIRIZZO |
Sede Municipale - via Due Febbraio,
23 -
44033 BERRA (Fe) - p. terra |
| ORARIO |
Martedì Giovedì e Sabato
dalle 9 alle 12 |
| COMPETENZA |
p.i. Elso Gnani |
| TELEFONO |
0532 - 390020 |
| FAX |
0532 - 832259 |
| E-MAIL |
lavoripubblici@comune.berra.fe.it |
| RESPONSABILE |
ing. Verter Malisardi |
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