Comune di Berra
Venerd́ 03 Settembre 2010
Comune di Berra
 VILLA GIGLIOLI

Bed & Breakfast

• Villa Giglioli
Sede: SERRAVALLE di Berra - via Argine Po, 217
Tel.: 349 3754863

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Palazzo dei Conti Giglioli

Villa Giglioli è situata su un'ansa del Po di Goro, sulla sponda ferrarese, tra Serravalle ed Ariano lungo la riva del Po di Goro, poco dopo il distacco di tale primo ramo del delta dal grande fiume.
Si tratta di una grande villa di stile veneto originaria del XV secolo e ristrutturata nel XVIII e XIX secolo. La costruzione si sviluppa su due piani e, in seguito a varie modifiche, presenta le facciate nord e sud di uguale costruzione. Ai primi dell'ottocento la torre fu demolita quasi per intero. Ad essa si sostituì la "cimasa fronte" di chiaro stile neoclassico. Alle finestre ed ai portali d'ingresso furono apposti i frontini ed aggiunte le scale. C'era anche un piccolo colonnato che sorreggeva il balcone a nord, ma esso poi scomparve, così come risulta da una pittura al piano nobile di Rosa Giglioli. Il pittore ferrarese Francesco Migliari decorò nel 1825 molti dei soffitti; altre sale della villa furono decorate a metà dell'Ottocento dalla stessa Rosa Giglioli la quale provvide anche a collocare all'interno varie sue tele.
I mobili sono in prevalenza di chiaro stile veneziano d'epoca settecentesca, molti di essi furono acquistati dal conte Arturo, il quale volle sistemare in modo adeguato la dimora della sua famiglia. Oltre ai due piani sono presenti anche le prigioni ed il sotterraneo. Per ogni camera vi sono ancora oggi delle camere secondarie dove passava la servitù, considerata indegna di passare per i saloni e per le stanze principali della villa. Nel vasto territorio circostante la villa troviamo tutti edifici per il fabbisogno della famiglia come la stalla e il fienile, ora purtroppo in stato di abbandono.

Dal punto di vista artistico la Villa è veramente ricca, gli affreschi sono ben conservati e si adattano alla funzione delle stanze dell'epoca. Il primo salone che si incontra dopo l'ingresso, è caratterizzato da tonalità di colori chiari, da composizioni floreali, poste fra il doppio colonnato (bifore), il tutto in stile arabo. Sullo sfondo vi è un cielo terso e del tutto realista che vuole ricordare l'esterno. I colori passano dal giallo scuro con accenni di marrone fino all'azzurro del cielo e ai colori dei fiori. In questo salone come in tutti gli altri di conseguenza, troviamo anche delle finte architetture che danno l'illusione della prospettiva.
Proseguendo nel percorso troviamo un'altra sala dai colori tenui e rilassanti che passano dalle tonalità del verde a quelle dell'azzurro con un dipinto al centro che rappresenta la Madonna con il bimbo; questa stanza, che è la più riparata della villa, era probabilmente la camera da letto dei signori. Intorno al dipinto centrale troviamo numerose greche composte da varie specie di fiori. Anche qui si possono osservare finte architetture. Il dipinto più antico della villa si trova al piano nobile, è stato interamente realizzato da Rosa Giglioli e ritrae la facciata principale della villa nell'ottocento e fu dipinto durante la prima grande restaurazione dell'edificio. Con questo affresco è possibile fare un confronto tra la villa di oggi e quella di un tempo, quindi osservarne i suoi maggiori cambiamenti.

Nel parco della villa, si erge a nord con il portale ad ovest, il piccolo oratorio dedicato alla Madonna Assunta in stile romanico, fin dalla metà del XVIII secolo. La costruzione è provvista pure di un piccolo campanile che imita assai bene lo stile romanico. L'interno è decorato a tempera, sul soffitto vi è una tela rappresentante la Madonna fra la gloria degli angeli e dei santi. Si possono trovare decorazioni con dipinti di nastri, e con finte architetture.

Dagli anni '60 la villa non è più abitata dagli eredi della famiglia Giglioli e per evitare lo stato di abbandono e di degrado gli stessi eredi hanno concesso l'uso del fabbricato per opere di utilità sociale.

Villa Giglioli: la storia
Interessanti notizie storiche sulle origini della villa, legate alla nobile famiglia Giglioli, sono ricavabili dalla pubblicazione di Giovanni Raminelli “ Serravalle – profilo storico di un paese della Bassa Ferrarese “. Ne diamo qui un rapido sunto.
In vari documenti d’archivio si legge che i componenti di tale famiglia sono “ Conti del Sacro Romano Impero, di Serravalle, di Triario e di Frignano, Marchesi della Serra, Nobili della Città di Ferrara, di Adria, ecc., Conti Palatini e Lateranensi”.
Nel 1425 Iacopo Pilade Pellicciari di Ferrara, poi detto de’ Giglioli, ebbe dal Marchese Nicolò III d’Este, in riconoscenza dei grandi servigi resi, la giurisdizione di Serravalle, con undici Castelli ed il titolo di Conte.
Nel succedersi delle generazioni vari eventi ebbero protagonista Villa Giglioli ed i suoi nobili abitanti: Guglielmo, referendario del Duca Borso, Desiderio, Vescovo di Campagna, Vittore, che visse a Venezia, Antonio, insigne medico del XV secolo, Giovanni Battista tesoriere del Duca Ercole I, Antonio Maria, capitano dei balestrieri del Duca Ercole I°, che nel 1500 si segnalò nella guerra contro Venezia per la presa di Monselice ed Este e con la cattura di alcune navi, Alfonso, apprezzato uomo di lettere, Alessandro, vissuto a cavallo del XVI e XVII secolo, coautore in Venezia delle” Istorie memorabili dei nostri tempi”, Alfonso, governatore di Camerino e Vescovo di Angioma, Ippolito, Giudice dei Savi ed ambasciatore a Roma, ebbe il Marchesato di Serra in Romagna, Gaetano, amico di Antonio Canova che ospitò nella villa di Serravalle, Rosa, che visse a metà ottocento e decorò essa stessa alcune pareti della Villa.
Molti membri della famiglia Giglioli si distinsero nelle armi, nelle lettere e nelle scienze; ne è testimonianza anche l’architettura della villa, così come fu trasformata nel corso delle generazioni.
Quando a metà del XV secolo Giacomo Giglioli venne investito della Contea di Serravalle, costruì la prima dimora a forma di torre. Il grande fiume Po era arteria di collegamento e sul corso vi si svolgevano i principali traffici; i rapporti fra la sponda ferrarese e quella veneta, in particolare con il Borgo di S. Maria in Punta, detta anche” del traghetto”, erano frequenti ed attorno al maniero si formò un piccolo agglomerato di capanne e tuguri. Il luogo ove venne eretta la torre era una piccola oasi in mezzo alle paludi, alimentate dalle continue rotte del Po. Nel tempo i Conti provvidero a far erigere diversi casali ed ad arginare questa parte del Po di Goro.
Nel 1598, quando il ducato ferrarese passò allo Stato della Chiesa, i rappresentanti della famiglia Giglioli si ritirarono dal palazzo di Ferrara alla villa di Serravalle, che ampliarono, arricchirono di arredi ed affreschi, quest’ultimi purtroppo persi negli anni successivi a causa delle modifiche delle strutture murarie.
Dagli anni 60 di questo secolo, la villa non è più stata abitata dagli eredi della famiglia Giglioli; lo stato di abbandono rischiava di compromettere il futuro dell’edificio; la proprietà ha deciso per un uso di utilità sociale e ha concesso la villa in gestione alla F.I.S.P.A.

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